Slow Food promuove il cibo buono e genuino

L’uomo per nutrirsi correttamente non ha solo bisogno di mangiare a sufficienza, ma deve anche mangiare bene. Purtroppo, specie nei Paesi più industrializzati, la vita è frenetica ed in molti a livello alimentare hanno perso le abitudini e le buone maniere di un tempo.

Come diretta conseguenza, specie per chi lavora ed effettua la pausa pranzo, dilaga il consumo di cibi recandosi nei fast food. Trattasi di una inevitabile scelta legata alla vita moderna che spesso porta anche ad avere cattive abitudini alimentari pure al ritorno dal lavoro per pigrizia.

Ci riferiamo, nello specifico, alle cene a base di junk food, ovverosia con cibi che sono poco sani, ad esempio precotti sottovuoto o surgelati. Per spezzare questa deriva, da 30 anni a questa parte esiste una cultura alternativa legata al cibo ed all’alimentazione, quella del cosiddetto slow food. In particolare, Slow Food è il nome dell’omonima Associazione senza scopo di lucro che nel 1986 è stata fondata da Carlo Petrini, e che punta a studiare, a difendere e nello stesso tempo anche a promuovere ed a divulgare in tutto il mondo quelle che sono le tradizioni agricole ed enogastronomiche.

Slow Food, non a caso, promuove il cibo buono, pulito e giusto come diritto di tutti, e per questo l’Associazione è impegnata da un lato a diffondere la cultura gastronomica, e dall’altro ad educare al futuro. Per far conoscere il cibo buono, pulito e giusto, ed i produttori locali, gli Associati di Slow Food organizzano eventi che partono dalla classica cena o degustazione e fino ad arrivare alla creazione di gruppi d’acquisto solidali passando per la promozione di mercati, e per corsi di educazione al gusto per bambini e adulti. Ed ancora gli Associati di Slow Food organizzano periodicamente eventi come festival cinematografici e programmano visite direttamente nelle fattorie locali.

Nel ridare valore al cibo, infatti, Slow Food è in sostanza un movimento culturale internazionale considerando che promuove pure il principio del diritto del popolo alla sovranità alimentare, e della difesa della biodiversità contro ogni manipolazione genetica, contro l’agricoltura massiva ed anche contro ogni omologazione dei sapori.

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