L’economia europea continua a crescere a tassi ridotti

ll tasso di espansione economica in tutta la zona euro è scesa, nello scorso settembre, per il ventesimo mese di fila al ribasso. La crescita generale è rallentata in Germania, Italia, Spagna e Irlanda mentre solo parzialmente va a compensare una mite accelerazione in Francia.

L’indice Markit Eurozone Composito delle piccole e medie imprese ha registrato un livello pari a 52,6 nel mese di settembre. Dato in calo rispetto al 52,9 del mese di agosto, in linea però con le stime che erano state fatte dai maggiori centri studi. In particolare l’indice del terzo trimestre dell’anno è stato il più debole dall’ultimo trimestre del 2014. Facendo un’analisi settore per settore, la produzione è salita in pratica solo per i fornitori di prodotti e servizi produttori e servizi. Il tasso di espansione nella produzione ha seguito un andamento incerto per la maggior parte del periodo studiato.

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In Irlanda e Spagna si sono registrate le espansioni più veloci della produzione economica, anche per via della politica dei tassi bassi dalla quale i due paesi sembrano beneficiare più degli altri. L’Italia sembra ancora arrancare e una netta ripresa sembra slittare ancora. La Francia infatti è l’unica delle maggiori quattro economie europee a segnalare un aumento accelerato della produzione economica nel mese di settembre. A fronte di una forte crescita della produzione di servizi, il settore manifatturiero francese appare quasi stagnante. L’altra grande economia del continente, la Germania, ha visto una situazione diametralmente opposta ha visto la produzione manifatturiera espandersi ad un elevato tasso, mentre l’attività del settore dei servizi ha rallentato decisamente.

In generale, il tasso di occupazione è aumentato per il ventitreesimo mese consecutivo, anche se il tasso di incremento resta invariato rispetto agosto. In particolare la creazione di posti di lavoro è sembrata solida in Germania, Spagna e Irlanda, con solo aumenti lievi in Francia e in Italia.

Mentre le rilevazioni statistiche sulle PMI suggeriscono che nella zona euro l’economia ha continuato a crescere a un tasso dello 0,3% nel terzo trimestre, ci sono segni che lo slancio è in diminuzione. L’espansione di settembre è stata la più piccola dall’inizio dello scorso anno. Il tasso di rallentamento della crescita in tutta la regione in parte riflette la crescente cautela tra le imprese in termini di spesa a causa di preoccupazioni circa le prospettive economiche, legate in molti casi ad una incertezza politica. Questa tendenza sembra persistere nel prossimo anno, come l’impatto della Brexit che è aggravata dall’incertezza delle elezioni in Francia e Germania.

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